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Massime

Luce Divina > Monografie




La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?
" In realtà chi sei tu per Non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.


Nelson Mandela -meditazione-


-O-X-O-



Guardate, il grande custode ha girato la chiave; le grandi porte si spalancano e chiunque lo voglia può salutare il Re. Benedetti siano i puri di cuore, poiché loro vedranno il Re. Siate attenti! Siate forti di mente; puri di cuore; solerti nell’altruismo; il regno è vicino.

Gesù


-O-X-O-

Io vi dico che i bambini di ieri stanno seguendo il funerale dell’era che hanno creato per sé stessi. Sono aggrappati a una corda marcescente che potrebbe spezzarsi da un momento all’altro e farli precipitare in un abisso dimenticato. Vi dico che vivono in case dalle deboli fondamenta. Quando la tempesta infurierà - e lo farà presto - queste case crolleranno sulle loro teste, diventando così le loro tombe. Dico che tutti i loro pensieri, i loro discorsi, le loro dispute, i loro libri e tutti i loro lavori non sono altro che catene che li trascinano in basso, perché loro sono troppo deboli per sostenerne il peso.
Ma i bambini di domani sono quelli scelti dalla vita, e la seguono con passo fermo e a testa alta. Sono gli albori delle nuove frontiere; nessun fumo oscurerà i loro occhi e il rumore di nessuna catena coprirà mai le loro voci. Sono pochi di numero, ma la differenza è come quella tra un chicco di grano e un covone di fieno. Nessuno li conosce, ma loro si conoscono l’un l’altro. Sono come cime di montagne,che si possono vedere e sentire tra di loro - non come le caverne, che non possono vedersi ne sentirsi. Sono il seme che la mano di Dio ha sparso nel terreno, e che si sta schiudendo per aprire le sue giovani foglie alla luce del sole. Diventerà un albero possente: le radici nel cuore della Terra e i rami alti nel cielo.

Kahlil Gibran


-O-X-O-


Il Barcaiolo di Dio

Voglio condurre la mia barca, molte volte,
Attraverso il golfo della morte
E tornare alle spiagge della Terra
Dalla mia casa in Paradiso,
Voglio caricare sulla mia barca
Coloro che aspettano, gli assetati,
Coloro che sono stati lasciati indietro,
E portarli alla piscina d’opale,
Iridescente di gioia,
Dove mio Padre distribuisce
La sua pace liquida che tutti i desideri soddisfa.
Oh, io tornerò ancora ed ancora!
Scalando milioni di vette di sofferenza;
Con i piedi sanguinanti io verrò,
Se ce ne sarà bisogno,un trilione di volte,
Finché saprò,
Di un fratello disperso rimasto indietro.
Io voglio Te, o Signore,
Per poterTi dare a tutti.
Liberami allora, Oh Dio,
Dalla schiavitù del corpo,
Così che io possa mostrare agli altri
Come liberare sé stessi.
Voglio la Tua benedizione eterna,
Solo per poterla condividere con gli altri;
Per poter mostrare a tutti i miei fratelli
La via per la felicità eterna,
Per sempre, in Te.


-O-X-O-


Le Pecore e i Capri
Dal vangelo Acquariano
Di Gesù il Cristo


33 Sii pronto in ogni momento del giorno e della notte, perché quando meno te lo aspetti, il Signore verrà.
34 Guardate, quando egli verrà con tutti i suoi messaggeri di Luce, saranno aperti il Libro della Vita ed il grande Registro dove sono stati scritti tutti i pensieri, le parole e le opere.
35 E ognuno potrà leggere ciò che ha registrato per se stesso, e conoscerà la sua sorte prima che il giudice parli, e questo sarà il tempo della setacciatura.
36 Secondo l’archivio delle proprie azioni, gli uomini troveranno il proprio destino.
37 Il giudice è Giustizia, il re di tutta la Terra, ed egli separerà le moltitudini come il pastore separa le pecore dai capri.
38 E porrà le pecore alla sua destra e i capri a sinistra, e ogni uomo conoscerà il proprio posto.
39 E allora il giudice dirà a quelli sulla destra: “Voi benedetti del Dio-Padre, venite a raccogliere la vostra eredità, che fu preparata per voi in tempi antichi.
40 “Siete stati servitori della vostra specie; Io ero affamato e mi avete dato del pane; ero assetato e mi avete dato da bere; ero nudo e mi avete dato i vestiti;
41 “Ero malato, e mi avete assistito; ero in prigione e siete venuti a me con parole di consolazione; ero uno straniero e nelle vostre dimore ho trovato una casa.”
42 E allora i giusti diranno: “Quando ti abbiamo visto affamato, assetato, malato, in prigione o straniero alle nostre porte e ti abbiamo assistito?”
43 E il giudice dirà: “Voi avete servito i figli degli uomini, e tutto quello che avete fatto per loro, l’avete fatto per me.”
44 Il giudice dirà a quelli sulla sinistra: “Allontanatevi da me; voi non avete servito i figli degli uomini.
45 “Io ero affamato e non mi avete dato da mangiare; ero assetato e non mi avete dato da bere; ero uno straniero e mi avete cacciato dalla vostra porta; ero in prigione ed ero malato, e non mi avete assistito.”
46 Allora costoro diranno: “Quando ci siamo rifiutati così di prenderci cura di te? Quando ti abbiamo visto affamato, assetato, malato, uno straniero o in prigione e non ti abbiamo assistito?”
47 E il giudice dirà: “La vostra vita è stata piena di egoismo; avete servito voi stessi e non i vostri simili, e quando avete offeso uno di loro avete offeso e rinnegato me.”
48 Allora i giusti avranno il regno e il potere, e gli ingiusti pagheranno i loro debiti, e soffriranno tutto quello che gli uomini hanno sofferto per mano loro.
49 Chi ha orecchie per sentire e cuore per capire comprenderà questa parabola.


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Ma un rapido sguardo alle pagine della storia mostrerà la saggezza dei Maestri, che sapevano quanto folle fosse cercare di insegnare al mondo cose al di là della sua capacità e volontà di apprendimento. Gli Ermetici non hanno mai voluto essere martiri; si sono, invece, fatti silenziosamente da parte, con un sorriso di pietà sulle labbra chiuse, mentre “i pagani sfogarono con fragore la loro ira” e come sempre si divertirono a uccidere e torturare quanti con onesto ma fuorviato entusiasmo avevano sperato che quelli potessero inculcare in una specie barbara verità comprensibili solo agli eletti che hanno proseguito lungo il Sentiero; e lo spirito della persecuzione non è ancora morto. Ci sono certi insegnamenti Ermetici che, se diffusi al pubblico, attirerebbero sugli insegnanti una grande moltitudine urlante di sprezzo e vendetta, che di nuovo innalzerebbe il grido: “Alla croce! Alla croce!”


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“Eloi, Eloi, lamah shavahhtani: Elohim, Elohim, come hai scelto di glorificarmi”
“Consummatum Est: Tutto è compiuto.”

Gesù

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“Se dedicherai la tua vita al sé egoistico, allora la perderai. Se dedicherai la tua vita al servizio del prossimo, allora la salverai. Se vorrai trovare la vita spirituale, la vita dell’uomo in Dio, allora dovrai percorrere uno stretto sentiero e attraversare uno stretto portale.”

Gesù


-O-X-O-


Finché non ci si impegna, allora regnano l’esitazione, la possibilità di tirarsi indietro, e sempre l’inefficacia. A proposito di ogni gesto di iniziativa, c’è una verità elementare, ignorare la quale vuol dire uccidere un’infinità di idee e splendidi progetti: nel momento in cui ci si impegna definitivamente, allora anche la Provvidenza inizia a muoversi. Cominciano a succedere cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Un intero flusso di eventi scaturisce dalla decisione, portando a favore di chi si impegna ogni sorta di accadimento imprevisto, ogni incontro, ogni assistenza materiale, come nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Qualsiasi cosa puoi fare o sogni di poter fare, comincia a farlo. Nell’ardimento ci sono genio, potere e magia. Comincia. Ora.

Goethe


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Guardate, il grande custode ha girato la chiave; le grandi porte si spalancano e chiunque lo voglia può salutare il Re. Benedetti siano i puri di cuore, poiché loro vedranno il Re. Siate attenti! Siate forti di mente; puri di cuore; solerti nell’altruismo; il regno è vicino.

Gesù


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Nel nome del Signore,
sia MICHAEL alla mia destra,
GABRIEL alla mia sinistra,
dinanzi a me URIEL,
dietro a me RAPHAEL,
e sopra la mia testa la divina presenza di Dio
(preghiera ebraica)

-O-X-O-

Non si può insegnare niente alle persone.
Si può soltanto aiutarle a scoprire
che già possiedono in sè
tutto ciò che vi è da imparare

Galileo


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