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Luce Divina > Monografie
Il Wesak Acquariano fa riferimento al rituale divulgato nel secolo scorso dalla Teosofia e più specificatamente da A. Bailey. La Teosofia fu fondata da Helena Petrowna Blavatsky alla fine dell’800, che scrisse la Dottrina Segreta, un’opera monumentale che raccoglie tutti gli insegnamenti esoterici, dalla nascita dell’Universo allo sviluppo dell’Umanità, dalle leggi esoteriche che reggono il mondo alle diverse dimensioni dell’esistenza. H.P. Blavatsky ricevette tutti questi insegnamenti, per lo più in maniera telepatica e chiaroveggente, dai Maestri della Fratellanza Bianca di Shamballa, soprattutto dai Maestri Morya e Kuthumi. Tale Fratellanza di Maestri risiede a Shamballa ed è guidata dal Cristo. Il Cristo, chiamato anche Maitreya, è l’Essere di Luce che governa lo sviluppo spirituale sul pianeta Terra, attraverso l’opera dei Maestri e di tutti gli uomini e donne capaci di sviluppare dentro sé stessi Amore e Saggezza e di diffonderli nel mondo. Shamballa è sia una città di Luce che una dimensione della Coscienza, esiste su un piano vibratorio eterico, diverso da quello fisico, ma rimane comunque vicina al piano energetico della Terra. I Maestri di Saggezza della Fratellanza Bianca indicarono alla Blavatsky l’importanza del Vesak e sottolinearono la necessità di fare dello stesso una festività celebrata dall’intera umanità in quanto fondamentale per la realizzazione del Piano Divino sulla terra.
Ogni anno, durante il plenilunio del segno del Toro, spiega Djwal Kool, detto Wesak viene celebrato in una valle alle pendici del Monte Kailash. Verso nord-est la valle si restringe ed una grande roccia altare, bianca e scintillante ne chiude il punto più stretto. Un piccolo torrente scorre di lato e sparisce poco lontano in un chiaro lago blu. Una grande massa di persone è presente, in silenzioso raccoglimento e preghiera. Sulla roccia altare c’è una coppa di cristallo colma di acqua purissima ed accanto ad essa prendono posto i Maestri della Fratellanza di Shamballa, quei Grandi Esseri che sono i custodi in terra del Piano di Dio per il nostro pianeta e l’umanità. Al centro, di fronte alla coppa, il Cristo, il Maestro dei Maestri. Quando l’ora del plenilunio si avvicina, a nord-est appare un punto luminoso che si avvicina sempre più rapidamente; al suo interno, si rende visibile la figura del Buddha che con la mano alzata in segno di benedizione si ferma a mezz’aria sulla roccia sacra mentre il Cristo intona un mantra segreto. La benedizione del Buddha, di Cristo e di tutta la Fratellanza Bianca si diffonde in tutta la valle, gli iris sbocciano e i presenti intonano mantra e preghiere che culminano con la Grande Invocazione. Il Buddha benedicente rimane visibile per otto minuti, poi lentamente si allontana così com’è venuto, e quindi l’acqua benedetta viene distribuita ai presenti. Quest’acqua, che ha ricevuto ed immagazzinato l’Energia di Benedizione del Buddha e di tutti i grandi Esseri, rappresenta la continuità del legame tra Maestri, Discepoli ed esseri umani ed è un potente veicolo di energia positiva e di determinazione a proseguire il cammino. Dopodiché anche il Cristo e i Maestri della Fratellanza Bianca abbandonano la valle fino all’anno successivo. Alcuni ricercatori ritengono di aver individuato la valle del Wesak.
In merito a tale questione va precisato che tale evento avviene veramente nell’area del monte Kailash, non si sa se nella valle ipotizzata, nel sito indicato o in altre zone circostanti, ma in ogni caso non avviene sul piano fisico e materiale! Sia i partecipanti che i Maestri sono presenti nella valle con i loro corpi di Luce e un visitatore occasionale della valle non vedrebbe assolutamente nulla. Infatti, non c’è alcuna testimonianza di un simile assembramento sul piano fisico nell’area del Kailash in occasione del plenilunio del Toro; l’unico assembramento che avviene veramente sul piano fisico nell’area del monte Kailash è in occasione del Saka Dawa Tibetano che non corrisponde però come data con il plenilunio del Toro (avviene in giugno), né tantomeno come rituale! Anche il fiorire degli iris, durante la cerimonia del Wesak, avviene ovviamente sul piano eterico! Sull’altopiano del Kailash a 4500 metri di altitudine, in aprile e maggio non cresce un filo d’erba, le temperature sono polari e le valli sono spazzate dal venti gelidissimi!
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